Il Rosario con Padre Pio.

MISTERI GAUDIOSI


Primo mistero. L’annunciazione dell’Angelo a Maria.

Quanto più le grazie e i favori di Gesù crescono nell’anima vostra tanto maggiormente dovete umiliarvi, tenendo sempre voi l’umiltà della nostra celeste Madre, la quale nell’istante che diviene Madre di Dio, si dichiara serva ed ancella del medesimo Iddio. (Epistolario III, 50)

Secondo mistero. La visita di Maria a Santa Elisabetta.

Unico vostro pensiero sia quello di amare Dio e crescere sempre più nella virtù e nella carità santa, ch’è il vincolo della perfezione cristiana. (Epistolario II, 369)

La vera grandezza dell’anima consiste nell’amare Dio e nell’umiltà. (Gesù a Santa Faustina)

Terzo mistero. La nascita di Gesù a Betlemme.

Oh! prostriamoci innanzi al presepe e con il grande S. Girolamo, il santo infiammato di amore a Gesù Bambino, offriamogli tutto il nostro cuore senza riserva, e promettiamogli di seguire gli insegnamenti che giungono a noi dalla grotta di Betlemme, che ci predicano essere tutto quaggiù vanità delle vanità, non altro che vanità. (Epistolario IV, 973)

«Vanità delle vanità, tutto è vanità», fuorché amare Dio e servirlo. (Imitazione di Cristo)

Quarto mistero. La presentazione di Gesù al tempio.

Gesù si compiace comunicarsi alle anime semplici; sforziamoci di fare acquisto di questa bella virtù, abbiamola in gran pregio. Gesù disse: «Se non vi fate come i fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli». Ma prima d’insegnarlo a noi colle parole l’aveva praticata lui stesso col fatto. Si fece bambino e ci diede l’esempio di quella semplicità che poi avrebbe insegnato anche colle parole. (Epistolario I, 606)

Mia buona Madre, abbi pietà di me; io mi dono tutta a te affinché tu mi doni al tuo caro Figlio che io voglio amare con tutto il mio cuore. Mia buona Madre, dammi un cuore che bruci d’amore per Gesù. (Santa Bernadette)

Quinto mistero. Il ritrovamento di Gesù nel tempio.

Non sia mai, o caro Gesù, che io perda un sì prezioso tesoro quale voi siete per me. Mio Signore e mio Dio, troppo viva è nella mia anima quella ineffabile dolcezza che piove dai vostri occhi. Come potrà essere lenito lo strazio del mio cuore, il sapersi lontano da voi? Assai bene conosce l’anima mia quale terribile battaglia fu la mia, quando voi, o mio diletto, da me vi nascondeste! (Epistolario I, 675)

Recita sempre bene il Rosario; non lo farai mai invano. (Santa Bernadette)

MISTERI DOLOROSI


Primo mistero. L’agonia di Gesù nel Getsemani.

Procura di conformarti sempre e in tutto alla volontà di Dio, in ogni evento, e non temere. Questa conformità è la via sicura per arrivare al cielo. (Epistolario III, 448)

L’anima che mi è più cara è quella che compie fedelmente la volontà di Dio. (La Madonna a Santa Faustina)

Secondo mistero. La flagellazione di Gesù.

Diciamo a noi stessi con la piena convinzione di dire la verità: anima mia, incomincia oggi ad operare il bene, ché nulla hai fatto fin qui. Facciamo sì che ci moviamo alla presenza di Dio. Dio mi vede, ripetiamo spesso a noi stessi. Facciamo sì che egli non veda in noi sempre se non il solo bene. (Epistolario IV, 966)

Le virtù che mi sono più care sono l’umiltà, la purezza, l’amore di Dio. (La Madonna a Santa Faustina)

Terzo mistero. La coronazione di spine.

Vorrei volare per invitare le creature tutte ad amare Gesù, ad amare Maria. (Epistolario I, 357)

La Madonna è la nostra Mamma. (San Pio)

Quarto mistero. La salita di Gesù al Calvario.

Io non bramo punto di essere alleggerita la croce, poiché soffrire con Gesù mi è caro; nel contemplare la croce sulle spalle di Gesù mi sento sempre più fortificato ed esulto di una santa gioia. (Epistolario I, 303)

Santifica la festa. (San Pio)

Quinto mistero. La crocifissione e morte di Gesù.

Ricordati e imprimiti bene nella mente che il Calvario è il monte dei santi; ma ricordati ancora che dopo salito il Calvario, piantatavi la croce e spirata su dessa, si ascenderà immediatamente ad un altro monte che si denomina Tabor, la Gerusalemme celeste. Ricordati che il patire è breve, ma la ricompensa è eterna. (Epistolario III, 246)

Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario. (Testamento spirituale)

MISTERI GLORIOSI


Primo mistero. La risurrezione di Gesù.

La pace è la semplicità dello spirito, la serenità della mente, la tranquillità dell’anima, il vincolo dell’amore. La pace è l’ordine, è l’armonia in tutti noi: ella è un continuato godimento, che nasce dal testimonio della buona coscienza: è l’allegrezza santa di un cuore, in cui vi regna Iddio. La pace è il cammino alla perfezione, anzi nella pace si trova la perfezione, e il demonio, che conosce assai bene tutto questo, fa tutti gli sforzi per farci perdere la pace. (Epistolario I, 607)

Secondo mistero. L’ascensione di Gesù al cielo.

Passeranno anche per noi questi quaranta giorni che mancano alla nostra salita al cielo. Non saranno giorni poi, ma saranno mesi, saranno forse anni: io vi auguro, o fratelli, una vita lunga e prosperosa, piena di benedizioni celesti e terrene. Ma, finalmente, questa vita finirà! Ed allora felici noi, se ci saremo assicurati la gioia di un felice passaggio all’eternità. (Epistolario IV, 1085)

— Anch’io andrò in Cielo? (Lucia di Fatima alla Madonna)
— Sì, vi andrai.
— E Giacinta?
— Anche lei.
— E Francesco?
— Anche lui, ma deve recitare il Rosario.

Terzo mistero. La discesa dello Spirito Santo.

Non vi abbandonate mai a voi stessa; ogni fiducia ponetela in Dio solo, da lui aspettatevi ogni forza e non desiderate soverchiamente di essere libera dal presente stato; lasciate che lo Spirito Santo operi in voi. Abbandonatevi a tutti i suoi trasporti e non temete. Egli è tanto sapiente, soave e discreto da non causare che il bene. Quale bontà di questo Spirito Paraclito per tutti, ma quale per voi massimamente che lo cercate! (Epistolario II, 64)

Quarto mistero. L’assunzione di Maria al cielo.

Gesù che regnava in cielo coll’umanità santissima, che aveva preso dalle viscere della Vergine, volle che pure la madre sua non solo con l’anima, ma anche col corpo, si riunisse a lui e dividesse appieno la sua gloria. E ciò era ben giusto e doveroso. Quel corpo che neppure un istante era stato schiavo del demonio e del peccato, non lo doveva essere neppure nella corruzione. (Epistolario IV, 1089)

Non c’è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario. (Santa Teresa di Gesù Bambino)

Ogni giorno il Rosario. (San Pio)

Quinto mistero. L’incoronazione di Maria.

Le porte eterne si schiudono, e la Madre di Dio vi entra. Non appena i beati comprensori la vedono, compresi dallo splendore della sua bellezza, le muovono tutti giulivi e festanti incontro, la salutano e la onorano coi titoli più eccelsi, si prostrano ai suoi piedi, le presentano i loro omaggi, la proclamano concordemente loro Regina. Alla festa degli angeli si unisce la Santissima Trinità. Il Padre accoglie in lei la sua prediletta e la invita a prendere parte alla sua potenza. (Epistolario IV, 1090)

Recita sempre il Rosario. Porta con te la corona. (San Pio)