L’umanità ha peccato, Dio le ha donato una Madre Immacolata

«Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno (Gen 3, 15)”.

Queste poche righe, che i teologi definiscono il “protovangelo”, illuminate dalla Rivelazione donataci da Cristo, sono la porta al grande mistero che la Chiesa contempla in questa solennità. Eva, subito dopo la caduta, ha subito ricevuto l’annuncio della sua redenzione, sarà infatti proprio una donna che , accogliendo il progetto propostole da Dio, porterà al mondo la stirpe che schiaccerà la testa dell’antico serpente, il nemico del genere umano.

Il primogenito di questo nuovo Israele sarà proprio Gesù, vero uomo e vero Dio, una sola persona in due nature separate e distinte, suoi fratelli e sorelle saranno tutti coloro che come Maria, sua madre, ascolteranno e metteranno in pratica la sua Parola, proprio questa sarà la stirpe che, secondo le profezia, vincerà la buona battaglia, non più un popolo legato a razza o appartenenza politica ma formato da tutti coloro che aderiscono al progetto di salvezza proposto da Dio.

Maria, come rivela essa stessa durante le apparizioni di Lurdes è l’ Immacolata concezione, colei che avendo solo e soltanto amore nel suo cuore è stata resa degna di essere la Madre di Dio. Lei è senza peccato originale, cioè, a differenza di tutti noi, non aveva quella ferita che ciascuno si porta dietro e che ci fa essere tanto vulnerabili nella nostra condotta morale.

Nonostante questo smisurato vantaggio le prove che ha dovuto superare sono state proporzionate ad i suoi doni, prove che in realtà sono rimaste segrete e di cui abbiamo solo pochi cenni nelle fonti del Nuovo Testamento. Tuttavia di questa sua speciale natura, del suo essere svincolata dal potere della morte (diretta conseguenza del peccato originale) abbiamo la testimonianza nelle sue numerose apparizioni che da secoli accompagnano la storia della Chiesa: con esse Lei sembra voler dirci: “Figli miei io cammino fra di voi e soffro delle vostre sofferenze, vi accompagno nel percorso della vostra vita, per spronarvi ad ascoltare la Sua voce ed insegnarvi ad accogliere questa gloria di cui partecipo”.

La solennità ha origini antiche, fin dal VIII secolo veniva celebrata nella chiesa orientale mentre da noi la ricorrenza è stata istituita da Papa Sisto IV, nel 1484.  Ma solo con Pio IX  con la costituzione Apostolica Ineffabilis Deus del 1854 viene proclamato il Dogma dell’Immacolata Concezione: “…dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata daDio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia  e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo

Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di  fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli.» La festa dell’Immacolata torna anche quest’anno e porta con se quell’atmosfera di un Natale che si fa sempre più vicino, viviamo questa festa con la profondità e il rispetto che essa merita.